mercoledì 5 settembre 2012

Londra #2 (il dramma)



Dicevamo, il dramma.
Senza girarci troppo intorno: in quattro giorni a Londra non ho comprato una cippa di nienteNIENTE.
Avevo anche messo da parte una discreta somma prima di partire, intenzionata a sperperarla sapientemente tra le varie catene londinesi nelle quali bramavo di entrare da mesi (vedesi Primark, New Look, TOPSHOP, River Island, Urban Outfitters e chi più ne ha più ne metta, quelle a me accessibili insomma) e invece niente.
E' stata veramente una delusione.
Ho avuto il rammarico per giorni.
Ma poi ho maturato anche una certa teoria a riguardo, perchè a me i negozi immensi mi mettono ansia.
Quando entro in un Topshop di quattro piani di un chulometro quadrato ognuno, io mi perdo.
Tutte quelle cose da vedere mi disorientano. Non so da dove cominciare e anche volendo ero cosciente di non avere abbastanza tempo per visionare ogni singolo stand come avrei voluto, e la cosa mi infastidiva.
Così stordita e turbata, niente mi colpiva e mi passava la voglia di comprare qualsiasi cosa.
E così me ne uscivo sempre a mani vuote.
Ma ci si crede?
Cioè a me servirebbe una settimana solo per concentrarmi sullo shopping.
Che poi vi faccio presente che le vie principali del centro (tipo Oxford Street), regno dello shopping compulsivo, sono un continuo ripetersi degli stessi identici negozi. A 100 metri uno dall'altro. Vi giuro. E la cosa era abbastanza snervante.

Vi giuro è stato un trauma.

Al Portobello market mi sono un pò risollevata di morale.
Perchè i mercati, anche se immensi, quelli non mi spaventano.
E quindi lì, spulciando tra una bancarella e l'altra, sono riuscita a combinare qualcosa.
Anche se ancora una volta, non come avrei voluto, perchè il tempo non bastava mai.
Ho lasciato lì un mare di accessori e chincaglierie varie che avrei dovuto voluto assolutamente portarmi via.
Ma anche lì, vuoi i prezzi un tantino esagerati (per me che non avevo più un soldo), vuoi la ripetizione fino allo sfinimento delle stesse cose, vuoi che dopo un pò ti si intrecciano pure gli occhi, ho lasciato perdere.
Le poche cose che ho comprato le vedrete presto in un post, mezzo outfit e mezzo di foto dei restanti acquisti, che nell'outfit chiaramente non potevo farci stare tutto.

Ditemi che mi capite, e che magati anche a voi è capitata una cosa del genere una volta nella vita. Non fatemi sentire l'unica pazza che va a Londra e lascia tutto lì dov'è. Aiuto!



ps. Le spettacolari foto che seguono le ho scattate con il mio telefono. Non sono il massimo ma fatevele piacere almeno un pò che ho solo queste.





































Negozio Kurt Geiger a Portobello


2 commenti:

  1. Vuoi sapere cosa è successo a me le prime due volte che sono stata a Londra ? La prima volta che ci sono stata, ho odiato questa città con tutta me stessa. Troppo caos, troppa gente, troppe luci, troppo di tutto. La definivo eccessiva, volgare, megalomane. Insomma ci avevo messo una pietra sopra, e avevo giurato a me stessa che non ci sarei mai più tornata. La seconda volta, ho avuto modo di vederla con più calma. Ma questo non è servito a farmi cambiare idea sui negozi. Ho comprato 3-4 cavolate, che non mi servono a niente e non mi sono mai messa. E conta che di tempo per vedere i negozi ne ho avuto e come. Il problema è che non ci riuscivo: troppo grandi e sopratutto troppi. Mettiamo in conto che io sono una che si stanca facilmente, anche di fare shopping, ed ecco svelato l'arcano mistero. A me i grandi negozi mettono ansia, paura e sopratutto depressione, perchè quando esci da 4 piani di abiti a mani vuote, diciamocelo, ti senti una fallita. Quest'ultima volta è andata molto meglio. Prima di tutto, ho evitato le ore e i giorni estremamente caotici (weekend)e poi ho fatto un bel respiro prima di entrare ripetendomi che stavo facendo qualcosa per puro piacere, non per fare un favore a qualcuno, e che ero libera di uscire da quel negozio in qualunque momento, senza per forza acquistare qualcosa.
    Morale della favola ? Londra è l'unica città al mondo in cui vorrei vivere.

    Sono sicura che la prossima volta andrà meglio anche a te !
    Un bacione,
    Ilenia

    www.fashion-flakes.com

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